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Odiate i rotoli di carta igienica “Salvaspazio”????

Si, lo dico,
io odio i rotoli di carta igienica Salvaspazio!!!!!

Rotolo di carta igienica salvaspazio

Perchè?!?!?!?

Perchè quando lo mettete nel supporto fa pressapoco così!!!

Rotolo carta igienica salvaspazio su supporto
…E quando tentate di srotolarlo… beh non è che scorra fluido come dovrebbe fare un rotolo ma saltella su e giù o si incastra.

Allora voi mi direte (come dice anche la pubblicità),
che basta infilare le due dita dentro e riportarlo alla forma originale!

Riarrotondare il rotolo di carta igienica salvaspazio
Seee, siete sicuri?!?!?

Ci ho provato ma dopo un po’ il cartone è talmente formato che
ritorna ovale e siamo punto a capo…

Quindi?! C’è una soluzione semplice?!?!?
Certo che c’è!

Si chiama bottiglia di plastica! Ahhh, la plastica, che invenzione!!!

Bottiglia di plastica

Ritagliamo la parte da sotto l’etichetta alla base cosi’ da ottenere un rotolino;

Ritaglio da bottiglia di plastica

Bene, ora che ne facciamo?!?!
Semplice!
Lo inseriamo all’interno del rotolo di cartone come nella foto!

Ritaglio di plastica nel rotolo1
ed otteniamo questo!

Ritaglio di plastica nel rotolo2

Rotolo Arrotondato

Ora allarghiamo il più possibile il rotolino di plastica all’interno del nostro rotolo di carta igienica per dargli la forma più rotonda possibile!

Il più è fatto! ora mettiamolo nel supporto e godiamoci il rotolamento perfetto!!!!

Occhio a non tirare troppo, o vi si srotolerà tutto il rotolo a terra!!!

:-)

Alla prossima!

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Supporto per smartphone con carta di credito

Via al periodo DIY (Do It Yourself).

Proprio l’altro giorno cercavo un modo per riutilizzare delle vecchie tessere, Card tipo carta di credito o carte raccogli punti ormai scadute e mi sono imbattuto in questo sito: Instructables

Qui di modi per tenere appoggiato il vostro smartphone ne trovate di tutti i tipi.

Io ho provato sia ritagliando una Card (tipo iBend)

oppure piegandola (come in foto)

e devo dire che il metodo delle due pieghe è estremamente più semplice, più veloce e più stabile!

AGGIORNAMENTO

Ultimamente ho effettuato una modifica, creando un “piede” posteriore in due varianti che sto testando per vedere quale funziona meglio:

  • la prima e questa

Supporto con card e piede posteriore

Basta tagliare in 3 parti uguali lo schienale (prima di piegarlo per far si che rimanga più robusto), così si potrà appoggiare il cellulare anche in Portrait

Supporto con cellulare in Portrait

  • e questa la seconda

Modello 2 di stand con piede

qui il piede deve essere circa 3/5 mm più lungo dello schienale (me ne sono accorto dopo averla tagliata e in effetti così rimane troppo indietro), quindi prima si segna dove si vuole fare lo schienale, si taglia il piede 3-5mm più lungo e poi si piega!

stand modello 2 con piede e cellulare in portrait

Nel Box a fondo pagina trovate comunque il PDF per ritagliare una Card come ho fatto io (Stand_Card.pdf)

Ciao ciao

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Fatti l’ iBend !!!!

Da qualche tempo hanno creato una nuova e semplicissima cosa….

L’hanno chiamata iBend… ed è questa cosa qui !!!

foto di un iBend con la sua confezione

Non è altro che una piattina di plastica sottile tutta bella colorata della forma perfetta per fare da Stand ad un iPhone o qualsiasi altro Vostro smartphone!!!

Ed in più ha le dimensioni dell’iphone e si può infilare dietro il Bumber o custodia che sia per averlo sempre dietro.

E io ho deciso di farmelo da solo…

Ho trovato l’immagine dell’iBend, l’ho dimensionata e mi sono creato il mio bel PDF da stampare e ritagliare per avere la forma necessaria a produrlo su un pezzo di plastica adatto,  tipo una vecchia tovaglietta americana, di quelle di plastichina sottile (io, per ora, l’ho fatto con del cartoncino di quelli delle cartoline e va benissimo).

Il PDF lo trovate a fondo pagina nel WildWildBox, si chiama iBend.pdf e basta cliccarci sopra per scaricarlo dove volete.

La sagoma ritagliata e il cartoncino ritagliato

Devo dire che è comodissimo ed utilissimo nonchè portabilissimo!!! Purissimo e altissimo e levissimo invece NO!

Alla prossima.

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KIT di riparazione Pneumatici autovulcanizzante

Quante volte siamo rimasti bloccati perchè abbiamo forato una gomma? Quel piccolo chiodino che si trovava solo soletto sulla strada aspettava solo la nostra ruota per alzarsi e attaccarsi a noi o meglio al nostro pneumatico definitivamente…

Eheheheh, sento già le vostre imprecazioni, e come tutti voi anche io ho cambiato tante ruote e molto spesso la ruota di scorta era bucata (perchè ci si è dimenticati di ripararla la volta prima), oppure è sgonfia (dal gommista chi pensa mai a gonfiare la quinta ruota?!).

Ora con l’avvento degli impianti a gas nelle autovetture, molto spesso per questioni di spazio il serbatoio prende posto nel vano del ruotino e quest’ultimo rimane parcheggiato a tempo indefinito nel nostro bagagliaio, altri invece eliminano il ruotino a favore dei fantomatici KIT DI RIPARAZIONE!!!!

Foto dello SLIME, gioco anni 80foto esplicativa dello slime che tappa il buco dall'interno dello pneumaticoCi sono quelli che iniettano dentro lo pneumatico una sostanza che ricorda tanto il nostro caro e vecchioSLIME,  che una volta iniettata si spande all’interno fino a trovare il foro e infilarcisi tappandolo “definitivamente” (forse, non saprei dirvi perchè questo metodo non l’ho mai provato)

e poi ci sono le Strisce Autovulcanizzanti di cui vi parlerò in questo articolo perchè sono quelle che ho acquistato e usato con soddisfazione.

Iniziamo con lo spiegare semplicemente cosa sono e poi come si utilizzano.

Sacchetto del kittutti i pezzi nel kitEcco come si presenta il sacchettino chiuso (lungo circa 15cm, più o meno come la custodia dei nostri occhiali da sole) e cosa comprende il Kit:

  • Punzone a lima per grattare bene il foro dopo che avremo tolto il chiodo/vite (quello nero);
  • Punzone con asola per infilare la striscia autovulcanizzante (color acciaio);
  • 5 strisce 4 strisce (una l’ho utilizzata) di gomma autovulcanizzante dentro una pellicola di plastica;
  • due cartucce di CO2 per rigonfiare la gomma e apposito adattatore per la valvola dello pneumatico;
  • Istruzioni (quelle che riporterò anche qui)
togliere il chiodo
Prima di tutto estraete la causa della foratura (chiodo o vite o altro) aiutandovi con una pinza
allargare il foro con la lima tonda
Poi prenderte la lima tonda (qualla nera in foto)
e limate con cura il foro per allargare le maglie della tela metallica che ci sono nella gomma e per allargare un po’ il buco in modo da facilitare l’inserimento della toppa con il punzone  che è più grande della lima (quello grigio in foto).
Quindi non abbiate paura.
infilare una striscia vulcanizzante nell'asola del punzone
Ora prendete una striscia di gomma (le mie sono durissime da staccare, ma non sporcano le dita e non si spezzano, fate comunque attenzione e toglietele con cautela) e inseritela nell’asola del punzone
Infilare a fondo il punzone nello pneumatico
Ora infilate a fondo con forza (se il buco è piccolo fare una fatica immensa)
fare un quarto di giro
Ruotate di 90 gradi il punzone in modo da attorcigliare un po’ la treccia di gomma all’interno dello pneumatico e bloccarlo
estrarre lentamente il punzone la gomma resterà nel buco
Estraete con cautela il punzone tenendo la gomma vicino alla ruota (non dovrebbe muoversi ma sempre meglio fare attenzione) e quindi con una lametta (NON fornita nel mio Kit) oppure con un taglierino eliminate la parte di gomma in eccesso che sporge dal foro
gonfiare il copertone con le cartucce di co2
Ora siete pronti a rigonfiare lo pneumatico con le due cartucce di CO2 fornite che dovrebbero garantire il gonfiaggio (anche se è meglio avere a disposizione un compressorino a 12volt e comunque fermarsi a controllare la pressione appena possibile da un gommista o distributore)
 Mi raccomando, quando dovete usare le cartucce, PRIMA collegate l’adattatore alla valvola della ruota e solo dopo collegate la cartuccia perchè questa si apre automaticamente quando la avvitiamo all’adattatore!!!
Se colleghiamo l’adattatore senza che sia collegato alla ruota uscirà tutto il gas dalla cartuccia e potremo anche farci del male.
DIMENTICAVO!!!!!
Quanto costa questo KIT?! Beh, considerando che da un gommista ho pagato 15 €, ho dovuto aspettare un’ora che fosse il mio turno, mi ha dovuto smontare la ruota e toglierla dal cerchione e poi rimontarla….
Io ho speso 20 € e ho ben 5 strisce da utilizzare per ben 5 forature anche su copertoni diversi contemporaneamente (mai capitato di bucare due ruote?!)
Quindi sono molto soddisfatto, sicuramente i prezzi potrebbero variare in base alla marca, al tipo di gomma autovulcanizzante fornita, al tipo e alla qualità e robustezza degli accessori forniti, ma penso non si discostino di molto.
Anche questo è FAIDATE !!!! Alla prossima…
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Creare un pennino per schermi touchscreen resistivi

Ormai i dispositivi touchscreen sono dappertutto, abbiamo telefoni, navigatori, ebook reader, tablet; ognuno con le sue peculiarità e  fondamentalmente con schermi touchscreen di due tipi:

Resistivi (quelli cioè che si possono usare con pennini, unghie, anche con i guanti) che in pratica reagiscono alla pressione sullo schermo stesso;

e quelli Capacitivi (uno per tutti l’iPhone, ma anche altri cellulari e tablet) che non si possono usare con oggetti inanimati come i pennini (se non alcuni creati appositamente per questi schermi), guanti, unghie etc. perchè non reagiscono alla pressione ma alla vicinanza o al “tocco” delle nostre dita che sono leggermente conduttrici di elettricità.

Non mi sto a dilungare sulla differenza tra questi due sistemi perchè troverete articoli ben fatti altrove (cercando su google ad esempio) e vi spiegherò come creare un semplice pennino per il vostro dispositivo (principalmente navigatori) utilizzando materiale di recupero in casa.

Iniziamo semplicemente con il materiale che ci occorrerà:

Penna a sfera smontata, pezzo di carta

      Una penna a sfera che non utilizziamo più e alla quale toglieremo la molla interna e un pezzetto di carta da arrotolare.

Pezzo di carta inserito nella punta della penna

carta arrotolata

Prendiamo il pezzetto di carta e arrotoliamolo molto stretto creando una sorta di salamino che dovremo poi inserire all’interno del foro della punta della penna (vedi a sinistra). Cerchiamo quindi di arrotolare il pezzo di carta in modo che non sia troppo grande ma che entri sforzando leggermente, se rimane troppo piccolo invece dovete prendere un pezzo di carta più grande. Dovreste ottenere qualcosa come la foto qui a destra. Non preoccupatevi di quanto dovrà uscire la punta, la regoleremo dopo.

Ora richiudiamo la penna togliendo solo la molla e lasciando invece la cartuccia di inchiostro che andrà a spingere contro il nostro pezzetto di carta bloccandolo in posizione.

Penna con punta rimontata e forbicia

Ora prendete una forbicina e regolate la punta del vostro nuovo pennino a piacimento, non deve essere troopo lungo per evitare che si pieghi sotto sforzo ma neanche troppo corto per evitare di grattare sullo schermo con la parte rigida della penna.

La vostra penna per il touchscreen è pronta ad essere utilizzata e magari infilata nel taschino della camicia come una normale penna.

Vi lascio anche un video di esempio 

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Opacizziamo le finestre con la carta adesiva

Quello che andrò a spiegarvi oggi è come rendere opache, mantenedo la luminosità, le finestre di alcuni nostri ambienti (es. bagno, camera da letto, etc.)

Utilizzeremo della semplice carta adesiva trasparente satinata. Ne esistono in commercio diversi tipi con diversi decori, dai quadretti alle onde, oppure uniforme, come quella che userò io.

Avrete solo da andare in un negozio di Bricolage o Faidate (a volte anche in cartoleria) ed acquistarne il quantitativo necessario.

Iniziamo

Prendiamo la misura della larghezza del nostro vetro, o vetri, per capire quanta carta adesiva ci occorrerà.

Io avevo in casa dei rotoli da 150 x 45 cm, userò il rotolo in verticale ottenendo due strisce alte 75 cm (lascerò la parte alta delle finestre vuota) andando poi a tagliarla a misura in larghezza;

Misurare il vetro della finestra

  • Ora distendere la carta per eliminare un po’ la forma arrotolata e riportare le nostre misure;

Riportiamo le misure sulla carta

  • Ritagliamo la carta secondo le nostre necessità;

Tagliamo la carta adesiva

  • Alle estremità superiori del foglio ho deciso di creare una forma rotonda per non vedere la carta che finisce in linea retta sul vetro;

Decoriamo le estremità

Prima di tutto lavate accuratamente i vetri e spolverateli (io non l’ho fatto per esigenze di tempo e si vedono molte bollicine)

  • Visto che la mia pellicola non copre esattamente tutto il vetro in altezza, ho iniziato ad applicarla dal basso, anche se è decisamente più scomodo lavorare contro la forza di gravità; se potete, presentate il vostro foglio sul vetro e rimanete 2 cm più bassi, la carta in eccesso la taglierete successivamente; mentre appiccicate la carta adesiva, con l’aiuto di una spatolina morbida, oppure come ho fatto io con un pezzo di cartoncino abbastanza rigido, “spalmate” la pellicola in modo da eliminare le bolle e le pieghe. Partite sempre dal centro verso l’esterno a sinistra e a destra e mano a mano procedete srotolando altra carta adesiva.

Questa è la parte più noiosa, lunga e di precisione che necessita della massima pazienza!

Esiste anche il metodo di applicazione ad acqua che è il migliore per eliminare le bolle ma bisogna poi aspettare che l’acqua asciughi! Inoltre è comodo perchè nei primi minuti si può staccare e riattaccare la carta adesiva in caso di errore e spostarla facendola scivolare sul vetro. (Ne parlo più giù)


Stendere e pressare la carta adesiva

  • Mano a mano che salite/scendete con l’applicazione arrotolate la pellicola di carta sul retro oppure tagliatela in modo che vi intralci il meno possibile durante il lavoro;

Arrotolare la pellicola posteriore man mano che si procede con l'applicazione.

  • Proseguite fino alla fine, ritagliate con un taglierino la pellicola in eccesso ed ammirate il Vostro lavoro!


Ecco il risultato finale.


  • Naturalmente la finestra dava su un cortile con un telo verde e l’effetto non è dei migliori, non salta subito all’occhio ma sopra il vetro è opaco e sotto no.


Applicazione ad acqua

!! ATTENZIONE !! con questo tipo di applicazione, la carta adesiva NON deve presentare pieghe o segni perchè tenderebbe a staccarsi e rialzarsi dalla pellicola d’acqua creando un bolla.

 

Foto spruzzino per acqua

  • L’applicazione ad acqua è semplicissima. Prima di tutto preparatevi uno spruzzatore (di quelli degli sgrassatori, uno qualsiasi va bene) e riempitelo con acqua e circa 2/3 gocce di sapone (considerate sempre MAX 5 gocce di sapone ogni litro di acqua) e mescolate bene.
  • Ora potete togliere completamente la pellicola protettiva da dietro la carta adesiva;
  • Spruzzate un velo di acqua su tutto il vetro;
  • Appoggiate la carta adesiva interamente sul vetro. Vi accorgerete di poterla posizionare comodamente come più vi piace;
  • Partendo dal lato del vetro che ha una posizione fissa (quindi la parte che va a contatto  del bordo della finestra), cominciate a spatolare via l’acqua (sempre dal centro verso i lati) e vedrete che la carta NON avrà neanche una bolla ! Alternativamente potete lasciare la carta adesiva più abbondante, applicarla iniziando a spatolare dal centro e rifilare successivamente la carta in eccesso.

 

Stoffa arrotolata su Spatola

Ultimo accorgimento: una volta spatolata via tutta l’acqua andiamo ad asciugare la parte esterna della carta adesiva, avvolgiamo un fazzoletto di cotone, una vecchia maglietta, o qualsiasi altro pezzo di straccio che non lasci pelucchi, attorno alla spatola e ripassiamo i bordi (sempre dal centro verso i lati) in modo che l’eventuale acqua residua che fuoriuscirà da sotto la pellico sarà assorbita dal panno.

Bene, abbiamo finito! Ricordate che dovete lasciare asciugare per  almeno un giorno a temperatura di 20/25° centigradi. (se il clima è freddo è meglio aspettare anche 2/3 giorni).

Questa immagine dimostra la differenza di risultato tra le due applicazioni a parità di tempo impiegato (a sinistra “a secco”, a destra “ad acqua”).

Foto finale applicazione a secco e ad acqua

Alla prossima.

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Decorare casa con la carta adesiva

Adoro la carta adesiva, è molto pratica,a differenza della carta da parati, è più economica di un artista che vi faccia i disegni a mano ed è lavabile perché plastificata.

Qualche tempo fa ho trovato in giro della carta adesiva con disegnata una parete di mattoni ed avendo un cucinino piccolo e che tendeva ad assorbire tutti i vapori della cucina, ho deciso di abbellirlo dandogli uno stile rustico e rendendolo lavabile!!

L’unica modifica che ho fatto è stata quela di ritagliare i mattoni singolarmente così da poterli sistemare come più mi piaceva e coprire una superfice più grande (mantenendo i “mattoni” più distanti che non sul disegno originale)…e devo dire che l’effetto è molto suggestivo!

mattoni adesivi applicati su parete

Vi ricordo che potete contattarmi sulla pagina di Facebook e su meemi (social network italiano dove posso rispondervi in tempo reale e creare discussioni)

Alla prossima…

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Pieghiamo le magliette alla perfezione…aggiornamento

Se non avete già fatto, leggetevi prima l’articolo principale: quiAltrimenti proseguite con la lettura… Se avete delle magliette più piccole da piegare delle vostre (magari quelle dei vostri bimbi) potete usare lo stesso attrezzo ma con degli accorgimenti in più:1) La maglietta va messa centrata in altezza (essendo più piccola rimane già tutta all’interno dell’attrezzo)
però come vediamo in figura non è larga abbastanza per essere piegata (la maglietta finisce proprio sulla giunta dell’attrezzo)

2) Per ovviare a questo spostiamo lateralmenta la maglietta di 4/5 cm a sinistra per permettere la piega
3) Pieghiamo la manica come in figura (in caso di maniche corte si possono anche non piegare)

4) Chiudere il primo lato dell’attrezzo…e spostare la maglia a destra come abbiamo fatto prima (sempre 4/5cm oltre la piega dell’attrezzo)

5) Chiudiamo il lato destro….

6) Chiudiamo verso di noi il quadrato centrale (anche senza spostare la maglietta)…

Ecco fatto, come si vede dalla foto la maglietta è piegata in modo più piccolo rispetto al nostro attrezzo ma sempre benissimo!!!!

Con un po’ di pratica si può fare lo stesso per maglie più grandi!!!
Per far si che risultino piegate più grandi..
1) Posizionare la maglia grande come quelle normali con il collo vicino al bordo superiore poi però ridurre la piega spostando di lato la maglietta dalla parte opposta al lato che vogliamo chiudere.
2)Ad esempio spostare la maglia a sinistra e Chiudere il lato destro…
3)Poi spostare la maglia a destra e chiudere il lato sinistro….
4)Infine prima di chiudere l’ultimo pezzo centrare la maglia sia orizzontalmente che verticalmente (la maglia sborderà un po’ fuori dall’attrezzo sia sopra che sotto ma con un po’ di attenzione possiamo piegarla a metà perfettamente)
5) Eseguire l’ultima piega ed abbiamo finito!!!

Buona Piegata :-)

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Pieghiamo le magliette alla perfezione…

L’altro giorno per televisione ho visto l’ennesima trovata di quelli che vogliono semplificare la vita alle massaie…

ebbenesi, hanno inventato un semplicissimo piega magliette che in tre mosse ti da un risultato da macchina automatica!!

Ora non trovo la foto originale, ma magari l’avete già visto anche voi in TV e costa la bellezza di 25€ !!!!

…e io per la curiosità di averlo a casa ma senza doverlo comprare ho chiamato Danny Tuttofare e gli ho chiesto di costruirmelo!!!

Ecco qui cosa serve – Materiale:

-cartone spesso oppure plastica leggera oppure legno leggero

-nastro adesivo da pacchi (quello avana marrone)

-taglierino per tagliare il nostro materiale

Ora dovete per prima cosa decidere quanto volete che misurino da piegate le vostre magliette

Io ho delle magliette S,M,L e di solito a mano le piego a circa 25 cm di larghezza e facciamo 30 in altezza

(poi fate voi come preferite)

Una volta calcolate le nostre due misure dobbiamo tagliare il nostro materiale

(io ho trovato del legno leggero ma il cartone secondo me è meglio, quello un po’ spesso degli scatoloni che si trovano nei supermercati e della plastica leggera sarebe l’ideale per aver un prodotto quasi come l’originale)

Tracciamo due rettangoli che siano alti il doppio dell’altezza decisa prima (nel nostro esempio 30×2=60) e larghe uguali (25) e due quadrati delle stesse misure della nostra maglietta piegata (30×25)

Tagliamo con il taglierino i nostri pezzi e prepariamoci all’assemblaggio con il nastro…

Uniamo prima i due quadrati al centro lasciando 2 cm circa (io ho calcolato cosi e mi trovo bene) di spazio tra i due pezzi in modo da permettere che si chiudano su se stessi con lo spessore della maglietta all’interno…

Ora attacchiamo i due pezzi lunghi ai lati ma mettendo il nastro solo sul quadrato più in basso!
(vedere più avanti per il funzionamento)

Fatto questo siamo pronti per piegare alla perfezione centinaia di magliette…
(ma chi è che piega centinaia di magliette!?!?!?)
Ecco il funzionamento…

1) Posizionare la maglietta con la faccia rivolta verso il basso come in foto…

2) Piegare la parte di maniche e di busto che esce dall’attrezzo all’interno come in figura…

3) Chiudere il lato sinistro…

4) …e poi riaprirlo (la maglietta comincerà a piegarsi)…

5) Piegare il lato destro…

6) e poi riaprirlo…

7) Infine chiudere verso di noi il quadrato centrale in alto per completare la messa in piega

Et Voilà … la magliètt lè piegà … !!!!!

E pure bene!!!! Peccato però che 25€ mi sembrano un pò troppi per un pezzo di plastica!!!

PS: per magliette più grandi (XL, XXL) consiglio di aumentare un pò le misure perchè altrimenti ve la ritroverete piegata bene ma spessissima perchè dovremo piegarla di più all’inizio per farla stare dentro all’attrezzo!
Potete anche farlo più alto per avere le magliette piegate più rettangolari che quadrate!
Se vi è piaciuto lasciate un commento!!!
Alla prossima

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